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Chi Siamo, Cosa Vogliamo Fare

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Polis è un periodico cha tratta della vita del paese. Ha fatto capolino ad Alberobello, nel 1998, ed in questo paese, il mio paese, ha svolto il suo ruolo fino al 2002. Le pubblicazioni sono state sospese, perché al suo direttore editoriale, cioè il sottoscritto, è capitato di doversi occupare della pubblica amministrazione, essendo stato eletto Consigliere Comunale e nominato Assessore. Pietro D'Onghia, mio coetaneo cronista di Fax, può confermare che !'intento di pubblicare Polis in un'edizione nocese è abbastanza datato e risale ai tempi in cui il Noci Gazzettino era un mensile indisturbato, famoso per i suoi necrologi, e Fax era ancora in prevalenza il nome per indicare quell'aggeggio che ti consente di inviare e ricevere fogli di carta con dei messaggi stampati. Con Pietro, il mio indimenticato compagno di Liceo Mario De Marinis ed altri due amici nocesi ci incontrammo ad Alberobello, in Via Diaz 55, per gli amanti del dettaglio, al fine di avviare le pubblicazioni di ciò che adesso avete tra le mani. Come spesso accade, non se ne fece nulla. Almeno fino a quando un mio caro amico nocese, fidanzato di una mia carissima amica alberobellese, non mi ha letteralmente costretto a cimentarmi con questa folle impresa, che è quella di raccontare un paese che conosci per averci frequentato le scuole superiori, in cui hai stretto e coltivi diversi legami umani, ma che non è il tuo paese, non è l'aria che respiri, il marciapiede su cui cammini, il luogo dove vivi quasi tutta la tua esistenza. La sfida, tuttavia, era troppo stimolante per non accettarla, ed allora abbiamo pensato di creare uno spazio in cui non noi, ma i nocesi raccontino se stessi, discutano, dialoghino, polemizzino, raccontino il loro paese a chi ha ancora voglia di ascoltare, di leggere, di informarsi e, addirittura!, di fermarsi a riflettere. Non certo su quanto scritto da Polis, ma su quanto scritto su Polis da chi, in questo paese, ha volontà, capacità e quel pizzico di leggerezza e ironia per scrivere parole che si lascino leggere. Per presentarci abbiamo scelto questo particolare momento elettorale, in cui la curiosità pubblica è fisiologicamente ipertrofica. Abbiamo pensato di intervistare i protagonisti del momento ed anche del recente passato politico e amministrativo. Il menabò prevedeva i due candidati Sindaci (e ci sono) i due ultimi Sindaci e le due croci e delizie nocesi: la premiata ditta Nicola e Nicola: hanno risposto tutti, tranne l'onorevole Fusillo, che ci ha dichiarato di voler parlare solo dopo la campagna elettorale, e la professoressa Basile, che ha semplicemente rifiutato l'offerta, senza fornirci una spiegazione da riferirvi. Per ovviare alla carenze di voci uliviste, abbiamo spiegato al dottor Plantone che era necessaria una sua testimonianza: Enzo Plantone è una persona squisitissima, gentile e comprensiva: ha accettato e abbiamo potuto, grazie a lui, equilibrare le voci in campo, politicamente parlando.
Saremmo tentati di partecipare subito alla sana polemica che si sta sviluppando tra Vincenzo Magistà ed esponenti di centrodestra, Sindaco compreso. Tuttavia, non riuscendo neanche a garantire la tenuta nel tempo di Polis (di prodotti editoriali che nascono e muoiono se ne sono già visti, a tutti i livelli). ci limitiamo a presentarci, a dire chi siamo e quali sono le nostre idee e le nostre intenzioni, cosicché il lettore sappia con chi ha a che fare. Chi vi scrive, oltre a svolgere il mestiere di piccolo, piccolissimo editore, è anche un assessore socialista, segretario di partito, di quelli che considerano la presenza del simbolo socialista accanto a quelli di Forza Italia o Alleanza Nazionale alla stregua di una verniciata fosforescente sulla più bella tela di Picasso o di Van Gogh: un vero e proprio, imperdonabile sfregio (non perché il centrodestra sia un'accozzaglia di appestati, anzi; ma solo perché un po' di coerenza, non moltissima, serve pure, se si vuole rendere un buon servizio alla Politica).
Chi vi scrive, però, è anche una persona che ha la presunzione di ritenersi laica e liberale, che non pensa che la ragione stia sempre e solo da una parte, che ri~iene che la libertà di pensare, di esprimere opinioni, di associarsi, di informarsi senza condizionamenti, di intraprendere, di vivere fino in fondo la propria condizione di donna ò di uomo, difendendo la propria dignità, sia il bene supremo ed il valore più importante. E' questa libertà che vogliamo servire, dicendo al lettore chiaramente da che parte stiamo, ma augurandoci anche che Polis diventi una tribuna per tutti coloro che, da destra o da sinistra, impegnati o non impegnati nell'agone politico, abbiamo voglia di raccontare il presente di Noci ai nocesi.
Ed è in nome di questa libertà che ci auguriamo che la storia del candidato Sindaco che offre pubblicità in cambio di un trattamento di favore sia un equivoco presto chiarito: se fosse un fatto vero, ci sarebbe di che preoccuparsi (e, come potete constatare, tra i tanti difetti, ancora non tutti evidenti del vostro direttore editoriale, c'è anche quello di non saper resistere alle tentazioni...).

 

da: Polis, maggio 2003


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