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Il Rischio dello Sbadiglio

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I partiti politici sono e saranno fondamentali per il buon funzionamento di qualsiasi democrazia. Servono a conquistare il potere e ad impedire che lo conquistino altri. Nei partiti si può facilmente entrare e quanti più sono i militanti tanto più è controllata la funzione di chi comanda e di chi decide. In mancanza dei partiti che aggregano persone e che tutelano interessi diffusi in maniera organizzata, il potere viene conquistato e detenuto da chi ha i soldi per finanziarsi campagne elettorali miliardarie, salvo poi riprendersi quegli stessi soldi con tanto di interessi in altro modo, a danno dell'erario c della democrazia. Tuttavia nessun partito può ritenersi legittimato a fare politica in quanto tale. Non basta autoreferenziarsi come partito per sentirsi in diritto di avere i voti e di avere dignità.
Un partito serio deve avere, come dice Felipe Gonzalez, vocazione maggioritaria. Non ovviamente in senso tecnico elettorale (non si tratta di sponsorizzare una legge maggioritaria, spesso controproducente ai fini democratici), ma in senso politico e culturale: deve avere la vocazione a rappresentare una maggioranza di persone e non una minoranza. Quanti partiti hanno oggi in Italia questa vocazione? Alle elezioni europee un solo partito, Forza Italia, ha superato la soglia del 20% dei consensi. Si è parlato di grande successo di questo partito. In altre democrazie, in quasi tutte le democrazie del mondo, un partito del 25% è un piccolo partito che ha perso le elezioni. In Italia soltanto tre partiti hanno superato la soglia del 10% e soltanto due quella del quindici. I due partiti, dunque, che esprimono dirigenze con ambizioni di guidare il paese rappresentano uno il 25% degli elettori e l'altro il 17%.
Questa è una democrazia delle minoranze. Il problema della rappresentanza e della vocazione maggioritaria non può essere eluso da nessuno. Nè si può pensare di risolvere questo problema con la violenza, imponendo una legge elettorale maggioritaria come quella che usciva dal referendum. Le cose non sarebbero cambiate. Avremmo assistito allo spettacolo di cartelli elettorali senza anima e programmi, che sarebbero durati lo spazio di una stagione elettorale, per poi scomparire nell'oblio del potere quotidiano. Il vero problema è collaborare. Se non si può arrivare hic et nunc ad un sistema bipartitico, che avvicini l'Italia al centro del mondo e ne faccia una Nazione che contribuisce alla crescita del pianeta, quanto meno si pongano le condizioni per renderla meno provinciale e meno medioevale. Il rischio è che un'intera classe dirigente venga cacciata dagli scranni del potere a furia di essere investita dagli assordanti sbadigli del popolo italiano. Il quale, beninteso, è il primo responsabile di questa porcheria di democrazia che abbiamo, perchè non c'è democrazia che non rifletta la cultura del popolo che l'ha organizzata. Tuttavia, non sapendo e non volendo far nulla, ha quanto meno cominciato a sbadigliare addosso alla sua classe politica, che non può non accorgersene e non può non inventarsi qualcosa che ridesti l'attenzione intorno a sè. Tra poco, per fortuna, gli imbonitori da strapazzo del nuovismo finiranno la scorta delle barzellette con le quali hanno provato a raggiungere l'obiettivo suddetto. A quel punto, quando le barzellette della seconda Repubblica (dal milione di posti di lavoro all'Italia dei valori) saranno finite, verrà il momento della serietà e della riflessione. Se in quel momento nessuno avrà qualcosa da dire rimarranno soltanto rabbia, frustrazione e noia, con conseguente decreto di morte della democrazia italiana. E' necessaria da parte della classe dirigente un'assunzione di responsabilità, uno sforzo di realismo che vada aldilà dell'attaccamento al proprio partito, per mettersi in sintonia con le esigenze di un popolo e di una Nazione. Questo problema vale anche per Alberobello e per i partiti alberobellesi; che non sono diversi dagli altri e che non vivono fuori dal mondo. Se può servire, la tribuna di questo giornale è sempre aperta a chi ha voglia di parlarne.

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Luglio 2009 10:16 )  
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