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Un Ringraziamento ed una Dedica

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Polis marzo 1998

L'idea di fondo che regge questo progetto editoriale, cioè quello di Polis, è che i cittadini intanto sono lontani dalla gestione della cosa pubblica, e quindi dalla politica, in quanto non la conoscono. Non conoscendola non la capiscono; e non avendo il tempo ed il modo di conoscerla e di capirla se ne allontanano, abbandonandola a se stessa o ai soliti noti.
Eppure la giovane età o l'ingenuità irriducibile di chi scrive determinano la convinzione che se la politica fosse comprensibile, la stessa godrebbe di maggior partecipazione e di un migliore funzionamento. D'altronde negli stati meglio organizzati o meglio funzionanti esiste un'opinione pubblica più informata, più presente, più attenta a controllare chi comanda, più disposta a comperare un quotidiano ed a dargli un occhiata o un periodico cui dedicare un pò di tempo libero. E' sbagliato individuare una possibile correlazione tra le due variabili? In ogni caso esiste una domanda di conoscenza sui fatti che più o meno riguardano tutti: questo periodico vuole soddisfare questa domanda. In maniera un pò differente dal solito, però. Sia per non pestare i piedi ai colleghi che operano nel medesimo settore e nel medesimo mercato, sia per andare incontro al desiderio di novità tipico di qualsiasi lettore e di qualsiasi consumatore; per questo motivo Polis sarà una periodica monografia su di un argomento specifico, sufficiente per farsi un'idea a riguardo e per avere un punto di partenza per approfondire le questioni che meritano interesse o che suscitano curiosità.
Questo primo numero vuole essere la prima parte della presentazione delle persone che decidono o, se si vuole, che determinano 1'andamento della vita pubblica nel nostro paese; che lo prendono per mano e lo guidano verso il futuro. Chi sono? Che idee hanno? Sono in grado di esercitare alla meglio il ruolo che altri hanno affidato loro? Sono in grado di traghettare Alberobello verso il terzo millennio, verso l'Europa, verso le grandi sfide che ci aspettano? Per tentare di rispondere a questi interrogativi compaiono interviste a tutti coloro che occupano posti di responsabilità ad Alberobello nel mondo politico: Sindaco, amministratori, segretari o presidenti di partiti.
Nel secondo numero, in edicola ad aprile, compariranno interviste a sindacalisti, rappresentanti di categorie produttive, dirigenti della Banca di Credito Cooperativo, presidenti di associazioni culturali, personaggi protagonisti su diversi piani della vita del nostro comune. Non è stato possibile raccogliere tutte le interviste in un unica edizione, purtroppo.
Chiediamo sinceramente scusa a coloro la cui intervista sarà pubblicata sulla seconda parte del programma monografico: guai ai principianti (cioè noi) ! Le interviste sono basate sui ruoli degli intervistati e sui problemi che sono chiamati ad affrontare. Perciò a volte sono state poste domande simili o identiche, anche per facilitare un confronto e quindi una valutazione. L'intervistatore ha assunto un atteggiamento neutrale e questa è certamente stata l'impresa più difficile.
Oltre al tema monografico della classe dirigente Polis contiene una piccola sezione dedicata al problema della disoccupazione, con un'analisi del dotto Domenico Simonelli, commercialista operante sul territorio e conoscitore dello stesso, e un'intervista a Carmelo Sumerano, unico giovane alberobellese ad aver usufruito dei vantaggi del cosiddetto "prestito d'onore".
C'é, e ci sarà in ogni numero, la recensione di un libro. Infine Polis presenta un'intervista rilasciata al giornale da Vittorio Foa. Non è facile parlare della preziosità di questa testimonianza e dell'importanza che essa riveste per chi ha realizzato questo lavoro. Basti dire che senza di essa questo giornale non ci sarebbe. Grazie, Onorevole. .

P.S. Vorrei dedicare questo lavoro a chi adesso mi guarda dali' alto e, sono sicuro, sta sorridendo con i suoi grandi occhi: Ti saluto con l'imitatore da Kempis: "in omnibus requiem quaesivi, et nusquam inveni, nisi in angulo cum libro".


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