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Giù la maschera!

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Giu' la maschera

Secondo Pirandello, gli uomini recitano una parte, una maschera che viene loro attribuita dalla società. In questa ottica la maschera assume evidentemente una connotazione negativa, poiché limitante nell’operato umano. Ma nel nostro paese la “maschera” ormai da almeno 5 anni rappresenta molto di più: una forma di intrattenimento, molto apprezzato, ed un importante veicolo di trasmissione della cultura e della tradizione della nostra comunità.

Pur non avendo spazi canonici destinati al teatro, Alberobello e gli alberobellesi nel tempo hanno acquisito e dimostrato una grandissima predisposizione e se vogliamo una inclinazione naturale alla “recitazione”; certo il tutto segnato più dalla passione dell’amatore che dalla professionalità dell’esperto attore. Escludendo però, le compagnie teatrali locali che da anni si distinguono nel loro impegno, è curioso sottolineare come nel nostro paese si stia creando un vero e proprio movimento culturale segnato dalle “rappresentazioni storiche”, siano esse il “Corteo storico” (Arteca), o la “Festa dell’arte popolare” (Compagnia stabile), “La notte dei briganti” (Sylva), piuttosto che “il Presepe vivente” (Da Betlemme a Gerusalemme): rappresentazioni capaci di attirare decine di migliaia di visitatori nell’arco dell’ intero
anno con i loro appuntamenti. Ma voglio soffermarmi non sul lodevole operato di chi con sacrificio, impegno e passione muove i fili dello spettacolo, ma su chi, come si dice, ci mette la faccia... in questo caso la maschera! Gente che considera queste innanzitutto occasioni per socializzare, per evadere dalla routine, per sentirsi impegnati... un esempio concreto di cittadinanza attiva considerato che li vede impegnati con la frequenza di quasi uno spettacolo ogni 2 mesi, ed è curioso, di certo, notare che con grande disinvoltura gli stessi attori sono pronti oggi a
mettere i panni del cortigiano per poi passare domani a quelli del contadino, indossare la divisa della guardia nazionale per combattere i briganti, per poi assumere magari, il ruolo più spirituale e paterno di San Giuseppe, a seconda che sia una piuttosto che l’altra manifestazione.
Penso che sia giusto,in questa occasione, sottolineare l’impegno e ringraziare pubblicamente questa gente che con il proprio contributo aumenta il fascino ed il prestigio della nostra città, quindi.... “Giù la maschera!”....(inchino) e...Grazie!

 

 


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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Dicembre 2010 11:00 )  
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